scusate il ritardo!

IMG_2492Quando ho aperto questo blog, mi sono promessa di non scrivere cose che non sentivo solo perché il mercato vuole che si pubblichino un numero preciso di articoli a settimana per rientrare in una fascia alta di audience.
Un lavoro ce l’ho, mi piace da morire e il blog vuole essere solo uno svago e una condivisione di esperienze, “limiti” e di confronto per chi si rilegge nelle mie parole potendo così pensare: “non è tutto oro quello che luccica, la vita è normale per tutti, chiunque tu sia, ovunque tu viva e qualsiasi siano le tue possibilità!”
È da un po’ che non pubblico, e l’ho fatto per scelta, perché quando scrivo lo faccio di getto e forzarmi proprio non mi va!
Ma in questo breve periodo della mia assenza ho ricevuto parecchi messaggi che mi chiedevano quando tornassi a scrivere e perché fossi sparita…Mi sono goduta la mia famiglia, ho assaporato cibi senza l’ossessione di fotografarli prima di mangiarli, mi sono ubriacata di paesaggi catturati con gli occhi e con il cuore senza avere l’ossessione della luce giusta per immortalarli, ho passato del meraviglioso tempo con la mia dolce metà senza fretta e senza l’ossessione degli impegni e degli appuntamenti… ho vissuto una vita “anti social” e mi sono riposata, perché le cose bisogna farle per star bene, non per dovere…per quello c’è già il lavoro!
Baci ragazzi, vi prometto che presto vi racconterò della mia splendida esperienza a Marrakech visto che in tanti mi avete chiesto consigli su cosa fare, dove mangiare e di raccontarvi i posti celati di questa meravigliosa città!

ECCO IL MIO POSTO DEL CUORE, VI PORTO A GROTTAMMARE!

grottammare_2Ci sono luoghi che ti conquistano a prima vista, che ti riempiono gli occhi e l’anima di felicità solo passeggiando tra le viuzze di un borgo incantato. Grottammare mi ha rapita dal primo istante in cui l’ho vista e, tre anni fa, ha deciso di entrare nel mio cuore e non uscirne più.

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WAIT AND SEE, uno scrigno nel cuore di Milano

WAIT AND SEE_22Nel contesto di un ex convento del ‘700, c’è uno spazio nel cuore della Milano che rivela grande passione e attenzione per la ricerca di nuovi designer e prodotti difficilmente reperibili in Italia. Questo concept store si chiama Wait and See, nato dalle diverse influenze culturali e dalle passioni dell’ideatrice Uberta Zambeletti che, grazie a un percorso eclettico di stlista, interior designer, stylist, art director e fashion coordinator per diversi brand e aziende, ha potuto distillare tutte le sue competenze e interessi in un nuovo progetto.

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Non toccate la mia tazza DIY!

tazza_1Sarò anche strana, ma c’è una cosa che mi manda su tutte le furie, che proprio non perdono a nessuno, è che mi rubino la tazza! Da sempre ho avuto una tazza solo mia, forse ancor prima di avere una migliore amica o forse ancor prima di dire mamma e papà! Già da piccola le mie sorelle, nonostante nella nostra credenza ci fossero almeno 25 tazze, prendevano sempre la mia! Le motivazioni? Di solito erano due, o non avevano fatto caso a quale avessero preso siccome per loro una valeva l’altra, oppure che la mia era più bella e più nuova e volevano anche loro quella. Inutile star a raccontarvi le lotte per riaverla, vi dico solo tre momenti salienti del match: urla, pianti e alcune volte anche schiaffi! Così, ricordando queste lotte, ho preso l’abitudine di comprare tazze in serie così che, se a qualcuno venisse voglia di prendere la mia tazza, ne ha una uguale da utilizzare.

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