I segreti di Pulcinella, guardare il Naviglio e sentirsi a Napoli!

i segreti di pulcinella_3Se una nordica ti consiglia una pizzeria, non aver paura di essere diffidente, è più che lecito! Ma se una nordica in fondo è più a sud di te per trascorsi familiari e vicende pregresse, non devi fare altro che fidarti!

Una persona puoi non averla mai incontrata dal vivo, ma già sai che è davvero una bella persona se tutti gli amici che vi legano non fanno altro che parlare bene di lei. Così, io e Francesca ci siamo finalmente incontrate!
La pizzeria, da vera coraggiosa (invitare una terrona a mangiare una pizza è da veri coraggiosi), l’ha scelta lei dicendomi che mai e poi mai mi avrei avuto da ridire.
Così, alle 20.45, sono da I segreti di Pulcinella, in via Carlo D’adda e, da lontano, vedo un locale che ha tanto, ma proprio tanto, dello stereotipo della pizzeria napoletana!
Voi penserete che il target pizzeria napoletana si limiti a mandolini e pulcinella, e invece no!
Ci sono dei dettagli ben precisi che fanno subito pizzeria, come le luci al neon che sarebbero capaci di illuminare il traforo del monte bianco, le sciarpe del Napoli con tanto di foto dei giocatori incontrati in giro per il mondo, figurine di santini e Padre Pio sparsi qua e là, ma soprattutto, il pezzo forte è la finitura alle pareti in stucco antico che, se ti va di lusso, ha anche i glitter!
Già questi elementi così “veraci” mi hanno fatto capire che la ragazza nordica con il cuore caliente del Venezuela, aveva fatto centro e che forse a Milano la vera pizza da qualche parte si può mangiare.
Così, su di una mise en place dal gusto “tipico” delle pizzerie partenopee, ci vengono portati i menù, dove anche i prezzi ti fanno sentire a Napoli.i segreti di pulcinella_4 i segreti di pulcinella_1 i segreti di pulcinella_7 i segreti di pulcinella_8
Fritturina per antipasto e margherita con bufala sono d’obbligo, e da buongustaia quale sono, una volta arrivato in tavola l’antipasto, l’ho divorato dimenticando di fotografarlo, ma vi giuro che le zeppole e le frittatine “putevn ij annaz ‘o Rè!”.
Anche la pizza davvero buona e soprattutto molto digeribile.
È stata una bella scoperta, mi ha ricordato tanto le pizzerie di Napoli e soprattutto ho riso tanto con i miei amici che, hanno sempre una buona ragione per prendermi in giro!
La cosa più divertente, a serata ormai terminata, è stato rincontrare un caro amico di Aversa che, mentre noi andavamo via, è arrivato con i suoi amici per mangiare una pizza. Vi chiederete che mai ci sarà di divertente, ma se da 10 anni non vedi un amico con cui passavi interi pomeriggi d’estate a zonzo per la città, e te lo ritrovi per caso a Milano e per di più in una pizzeria che sembra teletrasportata da Aversa a Milano, beh per me non è solo divertente, ma quasi surreale!i segreti di pulcinella_5

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