Blending experience, perché l’olio non cresce sugli alberi!

DSC05791Chi di voi non è mai stato estasiato da una semplice fetta di pane con l’olio?
Sarà che mi ricorda l’infanzia, sarà che con una nonna pugliese l’olio (quello buono!) è stato un elemento base nella mia alimentazione, ma per me pane e olio è proprio quella semplicità che serve per riconciliarsi con il mondo e per sentirsi a casa.
Ecco, durante la blending experience organizzata dall’oleificio Zucchi al padiglione Cibus è Italia di Expo 2015, ho più volte desiderato una fetta di pane per godermi in pieno quell’olio buonissimo ma, da aspirante blend master, è una delle cose che non dovevo fare affatto, perché per degustare un olio, non devono esserci altri sapori a contrastare!


Ammetto che prima di questa esperienza non avevo idea di cosa fosse un blending e, per quanto letteralmente fosse nient’altro che “miscelazione”, non ne avevo idea di come si potesse fare con l’olio visto che ho sempre avuto la sbagliata concezione che un olio, per essere di qualità, non va mischiato con altri oli.
Ma grazie all’oleificio Zucchi e soprattutto grazie a Giovanni Zucchi, amministratore delegato dell’oleificio, ho scoperto un mondo a me prima sconosciuto sul blending e su come questo processo è fondamentale per  migliorare l’olio e soprattutto è necessario per avvicinarsi ai sapori del consumatore in diverse sfaccettature, creando diverse combinazioni dai sapori più decisi a quelli più delicati. Inutile dirlo, il blending migliora il sapore di un olio, se e solo se la materia prima è di qualità!
Dopo averci dato nozioni base sul blending, siamo subito passati alla fase empirica e così, con 4 tipologie di olio per ogni postazione, abbiamo iniziato a degustarli uno per uno e a “millantare” di percepire sapori e retrogusti! Ma per fortuna non sono stata solo io a “millantare” sapore di mela e di uva in un olio!!! C’è da dire che degustare l’olio è davvero complesso, all’inizio ti sembrano tutti uguali e cambia solo l’intensità del sapore ma, piano piano, guidata dalla blend master dell’oleificio Zucchi, ho iniziato a percepire davvero quei retrogusti che gli altri sentivano sul serio e non come me!

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Così ho creato il mio olio, prediligendo un blending di oli robusti e decisi e utilizzando perlopiù olio spagnolo e greco, dal sapore molto deciso e un po’ piccante.
Appena sono arrivata a casa ho provato il mio olio su una fetta di pane di Altamura…Libidine pura!
Grazie ancora a Giovanni Zucchi e alle sue blend master che mi hanno permesso di conoscere questo mondo così interessante.
Voi, mi raccomando, comprate sempre l’olio buono e di qualità, perché la differenza si sente!

OLEIFICIO ZUCCHI IN EXPO

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